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Quanto vale un buon materasso?

Un buon materasso è la base del nostro benessere che inizia proprio da un sano riposo. Oggi infatti si parla tanto di materassi in lattice perchè risultano essere elastici, indeformabili, anallergici e di origine naturale, sono composti da un polimero in sospensione acquosa, con struttura a “cellula aperta” che permette la traspirazione.Il lattice si ricava incidendo la corteccia di alcuni alberi della zona subequatoriale. Il processo di lavorazione non dà origine a produzione di residui tossici. Ma oltre al lattice esistono materassi detti materassi poliuretani e schiume dove l’innovazione tecnologica ha affiancato ai già collaudati espansi nuovi materiali come, per esempio, il viscoelestico, che fa sempre parte delle schiume poliuretaniche. Chiamato a volte con nomi commerciali differenti a seconda delle aziende che lo utilizzano, ha come principale caratteristica quella di automodellarsi, sotto il peso del corpo e a contatto con il calore, e di ritornare lentamente alla forma originaria, una volta eliminata la pressione. Da qui la definizione di schiuma a lento ritorno o memory foam. La qualità dei materassi memory permette di evitare tensioni e costrizioni posturali, favorendo la circolazione sanguigna.

Tra i nuovi materassi di qualità, tramontati i vecchi e piu’ economici modelli a molle tradizionali, ci sono quelli con elementi indipendenti, insacchettati singolarmente. In acciaio o in materiale termoplastico, hanno il vantaggio di garantire un corretto sostegno al corpo senza fastidiosi avvallamenti. Maggiore è il numero delle molle, migliore è la prestazione che assicurano. Nei modelli in lattice o poliuretano occorre valutare spessore dell’anima – deve essere di almeno 12 cm- e densità della struttura – almeno di 60 kg/m3 per il lattice e di 35-40 kg/m3 per il poliuretano, informazioni rilevabili nella scheda prodotto. In quelli a molle con zone differenziate lo spessore minimo è di 21 cm.

Anche l’imbottitura risulta essere molto importante che puo’ essere in un unico materiale o anche mista- per esempio molle insacchettate al centro e viscoelastico intorno- completata di imbottiture in fibre naturali come il cotone per entrambi i lati, che rendono confortevole l’appoggio, favorendo la traspirazione.

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