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Come riscaldare casa per stare bene in salute

I radiatori di ultima generazione possono appartenere a categorie diverse  a seconda del metodo che utilizzano per scaldare l’ambiente; a questo proposito sono due le soluzioni che ci fanno stare bene e al caldo.
Il primo metodo di riscaldamento è per convenzione, ed è un tipo di riscaldamento in cui la trasmissione di calore avviene direttamente all’aria immediatamente intorno al radiatoreI radiatori tradizionali sono composti da due elementi cavi in ghisa, alluminio o acciaio, solitamente disposti in più colonne e nei quali, quando si accende il riscaldamento, circola acqua calda, con temperature tra i 60° e gli 80° C. Tale metodo però ha degli svantaggi: aumenta la circolazione delle polveri, rende secca l’aria e incrementa anche il consumo di combustibile, mentre l’altra soluzione è quella del riscaldamento per irraggiamento.

Questa tipologia di riscaldamento puo’ essere: a gas, ad acqua surriscaldata, a fiamma diretta, a vapore, ed elettrico. Solitamente i sistemi scaldanti che sfruttano l’irraggiamento sono costituiti da elementi a piastra, piatti e sottili, in acciaio o alluminio o in materiali sintetici creati appositamente, spesso con forme molto decorative. I sistemi che funzionano per irraggiamento riescono a trasferire più del 50% del calore per via radiante, cedendolo quindi direttamente alle pareti che a loro volta lo restituiscono all’ambiente. I vantaggi sono due:

  • non scaldano l’aria circostante, il tasso di umidità rimane costante e l’aria non si secca
  • non si verifica l’effetto di stratificazione, cioè non si scaldano più i soffitti ma solamente l’ambiente alle altezze che veramente interessano

In poche parole questo non solo significa meno consumi e più risparmio ma anche più salute. In effetti, la resa termica è uno degli elementi da valutare al momento dell’acquisto dei radiatori. E’ espressa in watt e viene valutata in base ad una norma, la Uni En 442, la quale obbliga i produttori di radiatori e sistemi riscaldanti a fornire la cifra della resa termica dopo prove effettuate in laboratorio in condizioni standard.

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